
Le piattaforme autosollevanti sono innovative soluzioni per l’accesso verticale. In qualità di produttore leader del settore, IHURMO è all’avanguardia nella tecnologia delle piattaforme autosollevanti e offre soluzioni all’avanguardia per progetti edili in tutto il mondo. In questo articolo esamineremo le caratteristiche fondamentali delle piattaforme autosollevanti e i loro vantaggi.
Cos’è una piattaforma autosollevante?

Una piattaforma autosollevante, detta anche piattaforma di lavoro autosollevante su montante (MCWP), è una soluzione sicura ed efficiente che consente ai lavoratori di raggiungere le altezze desiderate. Comunemente utilizzate nell’edilizia, queste piattaforme permettono di accedere alle facciate degli edifici, alle pareti alte e ad altre zone sopraelevate.
Le piattaforme autosollevanti sono adatte sia ai progetti di breve durata sia all’uso prolungato. Possono essere fissate a un edificio oppure utilizzate come unità mobili.
A differenza dei ponteggi tradizionali o delle scale, le piattaforme autosollevanti offrono una soluzione più flessibile e adattabile. Le piattaforme sono fissate a montanti verticali e possono essere sollevate o abbassate facilmente all’altezza desiderata tramite un meccanismo motorizzato. Sono quindi più versatili e consentono ai lavoratori di raggiungere rapidamente e con facilità anche i punti più difficili.
Quali sono i componenti di una piattaforma autosollevante?
Una piattaforma autosollevante è composta da diversi elementi fondamentali. Ecco i principali componenti di una piattaforma autosollevante tipica:
Componenti della piattaforma
- Piattaforma di lavoro: è il piano principale su cui sostano i lavoratori e vengono collocati i materiali. Le piattaforme autosollevanti IHURMO sono generalmente realizzate in lamiere di alluminio, per garantire resistenza e leggerezza.
- Parapetti perimetrali: garantiscono un’importante protezione anticaduta per i lavoratori sulla piattaforma, aumentando la sicurezza complessiva.
Componenti del montante
- Sezioni del montante: qui in IHURMO produciamo queste sezioni in acciaio saldato con precisione,zincato a caldo, così da poterle assemblare e raggiungere l’altezza richiesta.
- Portacavo: gestisce e organizza i cavi di alimentazione mentre la piattaforma sale e scende.
- Guida per cavi: garantisce che i cavi seguano il percorso corretto durante lo spostamento della piattaforma.
- Dispositivo antimpigliamento: impedisce che i cavi si impiglino o si aggroviglino durante il funzionamento.
- Tamburo avvolgicavo: avvolge e svolge la lunghezza di cavo necessaria mentre la piattaforma si sposta.
Base e mobilità
- Telaio: le piattaforme autosollevanti possono essere dotate di un telaio con ruote o di un minitelaio per facilitarne lo spostamento.
- Stabilizzatori: gli stabilizzatori telescopici orientabili garantiscono stabilità e consentono alla macchina di poggiare senza ancoraggi.
Sistema di controllo
- Pannello di controllo: consente agli operatori di controllare i movimenti della piattaforma e le altre funzioni.
Quando utilizzare le piattaforme autosollevanti?
Progetti commerciali
Le piattaforme autosollevanti sono ideali per i progetti di nuova costruzione, soprattutto quando si lavora sulle facciate degli edifici.
Nei progetti di costruzione di edifici alti si utilizzano per trasportare materiali pesanti ai piani sopraelevati, riducendo la necessità di ricorrere alle gru.
Le piattaforme autosollevanti sono impiegate anche nella ristrutturazione di edifici storici. Hanno consentito ai lavoratori di riparare i dettagli delle facciate senza interrompere le attività commerciali in corso.
Inoltre, sono utili per installare e manutenere insegne di grandi dimensioni sulle facciate degli edifici.
Uso residenziale
In ambito residenziale, le piattaforme autosollevanti sono particolarmente utili per attività come la tinteggiatura, la pulizia delle finestre e le piccole riparazioni nelle case a più piani. Offrono un’alternativa più sicura alle scale e ai ponteggi tradizionali.
Quali sono i vantaggi delle piattaforme autosollevanti?

L’uso delle piattaforme autosollevanti nei cantieri offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore produttività dei lavoratori, misure di sicurezza più efficaci e maggiore versatilità e accessibilità nei cantieri.
Maggiore produttività
Le piattaforme autosollevanti sono particolarmente adatte ai progetti di costruzione di edifici di media e grande altezza.
Consentono di raggiungere rapidamente diverse altezze, riducendo i tempi di inattività. Le riparazioni, i restauri e i lavori di nuova costruzione si svolgono così più velocemente rispetto all’uso dei ponteggi.
La piattaforma più ampia permette di trasportare i materiali su e giù lungo l’edificio con maggiore efficienza, risparmiando tempo ed energie.
Inoltre, le piattaforme autosollevanti diventano sempre più convenienti all’aumentare dell’altezza dell’edificio. In generale:
- Su un edificio di 6 piani, una piattaforma autosollevante può far risparmiare circa il 13% rispetto ai ponteggi tradizionali
- Su 12 piani, il risparmio sale al 60%
- Su 18 piani, il risparmio raggiunge il 70%
- Per gli edifici di oltre 18 piani, il risparmio può arrivare all’80%
Maggiore sicurezza
Le piattaforme autosollevanti sono progettate tenendo conto della sicurezza. A differenza dei ponteggi tradizionali, hanno meno componenti liberi e risultano quindi più stabili una volta montate.
Le barriere di sicurezza e i parapetti offrono ai lavoratori una protezione aggiuntiva durante i lavori in quota. Il rischio di caduta è ridotto al minimo e, di conseguenza, possono diminuire gli infortuni in cantiere.
I dispositivi di arresto di emergenza e le funzioni di discesa controllata consentono di intervenire rapidamente in caso di potenziali problemi di sicurezza, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro.
Versatilità e accessibilità
La facilità di montaggio e smontaggio permette di spostare e regolare rapidamente le piattaforme autosollevanti man mano che il progetto procede.
Sono estremamente versatili e adattabili a diversi tipi di progetto.
IHURMO può personalizzare diverse piattaforme autosollevanti per adattarle a facciate e strutture diverse, rendendole adatte a progetti di piccole e grandi dimensioni. Contattaci per regolare l’altezza della piattaforma in base alle tue esigenze specifiche.
Qual è la portata di una piattaforma autosollevante?

La portata delle piattaforme di lavoro autosollevanti IHURMO varia in base al modello specifico. A seconda della configurazione a montante singolo o doppio, la portata è compresa tra 1 tonnellata e 4 tonnellate.
Il modello SCP230 ha una portata di 1000-4200kg, mentre il modello SCP200-12D ha una portata inferiore.
Ecco i parametri:
| Team | SCP230/9D | SCP200/12D | ||
| Montante singolo | Doppio montante | Montante singolo | Doppio montante | |
| Lunghezza max. (m) | 10.5 | 24 | 13.5 | 30 |
| Larghezza standard (m) | 1.5 | 1.5 | 1.5 | 1.5 |
| Larghezza max. (m) | 2.7 | 2.7 | 2.7 | 2.7 |
| Max. altezza max. del montante autoportante (m) (telaio) | 10 | 10 | 10 | 10 |
| Potenza motore (kW) | 2×2.2 | 2×2×2.2 | 2×3 | 2×2×3 |
| Distanza tra gli ancoraggi (m) | 3-6 | 3-6 | 3-9 | 3-9 |
| PLC | Schneider | Schneider | Schneider | Schneider |
| Trasduttore | Sovraccarico, forza, coppia e angolo | |||
Come scegliere tra piattaforme autosollevanti, piattaforme sospese e ponteggi?
Le piattaforme autosollevanti offrono diversi vantaggi rispetto ai ponteggi tradizionali e alle piattaforme sospese. Sono generalmente più adattabili e possono ridurre i costi, soprattutto quando si lavora a quote elevate.
Ecco una tabella che confronta le piattaforme autosollevanti su cremagliera, le piattaforme sospese e i ponteggi tradizionali:
| Aspetto | Piattaforme autosollevanti su cremagliera | Piattaforme sospese | Ponteggi tradizionali |
| Altezza di lavoro | Efficienti per edifici di media e grande altezza | Ideali per strutture molto alte | Convenienti per altezze ridotte |
| Protezione anticaduta | Sistemi di parapetti integrati | Richiedono sistemi anticaduta aggiuntivi | Richiedono parapetti adeguati e misure di protezione anticaduta |
| Resistenza agli agenti atmosferici | Resistono a venti intensi, consentendo di lavorare in condizioni difficili | Possono presentare limitazioni in caso di vento | La stabilità può risentire delle condizioni meteorologiche avverse |
Domande frequenti
Quali sono gli standard di sicurezza per l’utilizzo delle piattaforme autosollevanti su cremagliera?
Le piattaforme autosollevanti su cremagliera rientrano nell’ambito della normativa OSHA 29 CFR 1926, Subpart L – Scaffolds. La norma ANSI A92.9-2011 fornisce linee guida specifiche per le piattaforme di lavoro autosollevanti su cremagliera.
Che cos’è l’IPAF?
L’IPAF (International Powered Access Federation) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che promuove l’uso sicuro delle attrezzature di accesso motorizzate attraverso programmi di formazione completi e certificazioni.
La sua tessera PAL (Powered Access License), ampiamente riconosciuta, viene rilasciata agli operatori che completano con successo la formazione IPAF, che comprende diversi tipi di attrezzature, come le PLE e le piattaforme autosollevanti su cremagliera, ed è valida per cinque anni.
Quale formazione è necessaria per utilizzare in sicurezza una piattaforma autosollevante su cremagliera?
Gli operatori devono ricevere una formazione che tratti argomenti quali l’uso sicuro, la prevenzione dei rischi, le ispezioni giornaliere, i sistemi di sicurezza, le tabelle di portata e la movimentazione dei materiali.
La formazione deve essere tenuta da istruttori qualificati che abbiano completato un corso OSHA 500 e almeno una certificazione di un produttore di piattaforme autosollevanti su cremagliera, oppure maturato un’esperienza lavorativa pertinente.
Come si confronta il costo di una piattaforma autosollevante su cremagliera con quello di altre soluzioni di accesso?
Sebbene il costo iniziale delle piattaforme autosollevanti su cremagliera possa essere superiore a quello dei ponteggi tradizionali, nel lungo periodo possono risultare più convenienti. L’efficienza, la riduzione del fabbisogno di manodopera e la maggiore sicurezza possono tradursi in risparmi complessivi nei lavori di costruzione.
Quali sono le differenze tra PLE e piattaforme autosollevanti su cremagliera nel settore delle costruzioni?
Le PLE (piattaforme di lavoro mobili elevabili) sono piattaforme mobili e versatili, come le piattaforme a forbice e i sollevatori a braccio, progettate per attività di breve durata a diverse altezze e caratterizzate da una rapida installazione. Le piattaforme autosollevanti su cremagliera sono invece strutture a montante fisso, utilizzate per lavori di più lunga durata su edifici alti, con una capacità di carico maggiore e la possibilità di raggiungere altezze superiori.
La differenza principale è la mobilità: le PLE possono essere facilmente spostate all’interno del cantiere. Le piattaforme autosollevanti su cremagliera, invece, richiedono un’installazione più articolata, ma offrono piattaforme stabili e con elevata capacità di carico, ideali per lavori prolungati sulle facciate degli edifici.






