La disposizione della facciata determina se un progetto necessita di un sistema a montante singolo o doppio. Una piattaforma di lavoro autosollevante con un solo montante può essere adatta a un’area di lavoro compatta, mentre una configurazione a doppio montante può coprire un fronte di lavoro continuo più lungo. Ogni configurazione comporta requisiti diversi per basi, ancoraggi, comandi e distribuzione del carico.
Per confrontare efficacemente le piattaforme a montante singolo e doppio, parti dallo stesso disegno della facciata e dallo stesso piano dei materiali. Confrontare i valori massimi di catalogo senza considerare la configurazione può portare a conclusioni fuorvianti. La lunghezza della piattaforma, le estensioni e la posizione dei carichi vanno valutate nel loro insieme.
Differenze tra piattaforme di lavoro autosollevanti a montante singolo e doppio

Una piattaforma di lavoro autosollevante si sposta verticalmente su uno o più montanti. Operai e materiali restano sulla piattaforma mentre questa raggiunge il livello di lavoro richiesto. Per questo, la disposizione della piattaforma è fondamentale sia per l’accesso sia per la produttività.
Una piattaforma a montante singolo è sostenuta in corrispondenza di un’unica posizione del montante. Una piattaforma a doppio montante utilizza due posizioni, con una struttura che si estende tra i montanti e gli eventuali moduli terminali consentiti. Le due unità di azionamento devono funzionare nel rispetto dei requisiti di comando e livellamento del produttore.
| Criterio di scelta | Configurazione a montante singolo | Configurazione a doppio montante |
| Fronte di lavoro | Spesso adatta a campate più corte o separate | Spesso adatta a prospetti continui più lunghi |
| Disposizione dei supporti | Un montante con la base e gli ancoraggi previsti | Due posizioni per i montanti, con supporti e ancoraggi coordinati |
| Verifica del carico | Verificare i carichi ammessi attorno al montante | Verificare i carichi tra i montanti e oltre gli stessi |
| Spostamento | Valutare una configurazione a montante singolo per ciascuna posizione | Valutare la configurazione completa a due montanti e la piattaforma |
Si tratta di differenze da considerare in fase di pianificazione, non di limiti garantiti. Gli schemi di carico del produttore definiscono la configurazione ammessa per ciascun modello.
Scegliere la configurazione della piattaforma autosollevante in base alla facciata
Individua le aree da raggiungere in ogni fase dei lavori. Includi angoli, balconi, aggetti, aperture rientranti e variazioni dell’altezza dell’edificio. Un prospetto lungo non richiede sempre una sola piattaforma lunga: i lavori possono essere suddivisi in zone separate.
Per esempio, l’installazione delle finestre può procedere campata per campata, mentre la posa del rivestimento può trarre vantaggio dalla presenza di più operai su un fronte di lavoro continuo. Anche il metodo di consegna dei materiali influisce sulla configurazione. La piattaforma deve offrire spazio utile per lavorare, accedere e rifornirsi dei componenti previsti.
Distingui la lunghezza di lavoro necessaria dalla larghezza totale dell’edificio. Alcune parti del prospetto potrebbero non essere raggiungibili da una singola posizione o potrebbero essere previste per una fase successiva. Definire la zona di lavoro effettiva aiuta a evitare di pagare per sezioni di piattaforma non necessarie.
La panoramica delle piattaforme autosollevanti di IHURMO presenta le famiglie di modelli. Per scegliere la soluzione più adatta al progetto, richiedi il disegno della configurazione corrispondente all’area di lavoro prevista.
Confrontare la distribuzione del carico delle piattaforme autosollevanti
Prepara un elenco di operai, utensili, attrezzature e materiali presenti nella fase più impegnativa. Poi indica dove verrà collocato ciascun carico. Il solo peso totale non basta per confrontare le piattaforme autosollevanti.
Un pallet o una pila di materiali genera una distribuzione del carico diversa rispetto alla stessa massa ripartita lungo la piattaforma. Un carico vicino a un’estremità, su un’estensione o tra due montanti può modificare la portata ammessa. Lo schema di riferimento deve prevedere quella specifica disposizione.
La portata di una configurazione a doppio montante non va mai stimata semplicemente raddoppiando quella di un montante singolo. La piattaforma assemblata ha limiti strutturali e operativi propri. Analogamente, il carico massimo e la lunghezza massima indicati in una brochure potrebbero riferirsi a configurazioni diverse.
Chiedi al fornitore di restituire la configurazione proposta indicando le zone di carico. Il disegno dovrebbe mostrare la lunghezza scelta, l’interasse dei montanti e le estensioni ammesse. In questo modo, l’ufficio acquisti e le squadre in cantiere avranno un riferimento comune per valutare le offerte concorrenti.
Pianificare le basi e gli ancoraggi della piattaforma autosollevante
Una configurazione funzionale della piattaforma richiede adeguati punti di appoggio a terra e collegamenti idonei all’edificio. Vie di accesso, scavi, strutture interrate e lavori in corso sul terreno possono condizionare la posizione del montante.
Per le attrezzature a doppio montante, controlla entrambe le posizioni. Una base potrebbe trovarsi in un’area libera, mentre l’altra potrebbe interferire con un percorso di carico o una struttura non ancora completata. Spostare un solo montante può modificare la configurazione della piattaforma e richiedere una nuova verifica progettuale.
Anche le posizioni degli ancoraggi vanno coordinate con la sequenza dei lavori sulla facciata. Aperture, opere provvisionali e rivestimenti già posati possono limitare i punti in cui è possibile realizzare i collegamenti. Prima di finalizzare l’ordine, occorre conciliare i requisiti del fornitore con la valutazione dell’ingegnere strutturista dell’edificio.
Non usare un’altezza generica a installazione libera o un interasse standard degli ancoraggi come scorciatoia per l’acquisto. Questi limiti dipendono dalla macchina, dalla configurazione e dalle condizioni del cantiere.
Piattaforma a doppio montante o zone di lavoro separate a montante singolo

Una piattaforma continua a doppio montante può agevolare gli spostamenti lungo un ampio prospetto. Può consentire alla squadra di lavorare in un’area condivisa senza passare da una piattaforma all’altra. Questo vantaggio è maggiore quando la sequenza dei lavori e la consegna dei materiali permettono un accesso continuo.
Può valere la pena valutare configurazioni separate a montante singolo quando i prospetti presentano zone di lavoro distinte, tempistiche diverse o ostacoli tra le campate. Tuttavia, le configurazioni aggiuntive incidono anche sulla gestione degli accessi, sugli spostamenti e sulla quantità di attrezzature necessaria. La flessibilità apparente non significa automaticamente che siano più economiche.
Considera, a titolo di esempio, una facciata con due zone di lavoro separate e date di completamento diverse. Un fornitore potrebbe valutare posizioni distinte a montante singolo e un’alternativa a doppio montante. Confronta come ciascuna soluzione gestisce l’ostacolo, l’approvvigionamento dei materiali e gli spostamenti successivi. La scelta migliore dipende dai vincoli del progetto, non dal solo numero di montanti.
Confrontare le offerte complete per piattaforme di lavoro autosollevanti
Richiedi a ogni fornitore la stessa fornitura. Includi moduli della piattaforma, montanti, unità di azionamento, basi previste, ancoraggi, comandi e accessori approvati. Specifica quali elementi fanno parte della fornitura e quali saranno forniti localmente.
Valuta l’alimentazione elettrica e la disposizione dei cavi per la configurazione completa. Per i sistemi a doppio montante, verifica i comandi previsti, le funzioni di livellamento e la risposta a un problema di azionamento o alimentazione. La documentazione operativa dovrebbe descrivere chiaramente queste funzioni.
Pianifica l’accesso per la manutenzione e la disponibilità dei ricambi. Individua i componenti che devono restare disponibili durante il progetto, come verranno diagnosticati i guasti e chi fornirà l’assistenza tecnica. Un’offerta che elenca soltanto la piattaforma e i montanti lascia irrisolte responsabilità importanti.
Includi smontaggio e spostamenti nel confronto. La configurazione inizialmente più economica potrebbe richiedere più trasferimenti con l’avanzare dei lavori sulla facciata, aumentando tempi e manodopera.
Richiedere a IHURMO una configurazione per piattaforma di lavoro autosollevante
Invia a IHURMO il prospetto della facciata, la planimetria del cantiere, l’altezza di lavoro e il programma di carico dei materiali. Includi ostacoli, posizioni previste per le basi e sequenza dei lavori. Richiedi opzioni adeguate di piattaforma di lavoro autosollevante con disegni della configurazione e dettagli della fornitura. Contatta IHURMO per confrontare le configurazioni a montante singolo e doppio in base agli stessi requisiti di progetto.
Domande frequenti sulle piattaforme di lavoro autosollevanti
Una piattaforma a doppio montante può sempre trasportare più materiali?
Può offrire una portata maggiore in una configurazione idonea, ma fa fede lo schema di carico approvato. Lunghezza della piattaforma, interasse dei montanti, estensioni e posizione dei carichi possono modificare la portata ammessa.
È possibile trasformare una configurazione a montante singolo in una a doppio montante?
Solo se il produttore prevede una conversione approvata con attrezzature compatibili. Nomi di modello condivisi o moduli simili non costituiscono una combinazione autorizzata.






